La gravità del cielo

 

 

Perché rinascere a quest’ora,

perché accendersi ancora in questo vento?

Tutto riposa, adagio,

resta un nucleo disperso

roccia silicea e povera,

tempo forato dal tempo, anni

che abbiamo lambito ognuno perso

nel suo grido, perso a un accenno.

 

Entra nel buio, acquattati

prendi i miei occhi, le mani, il silenzio

ma soffri più di lui, donati

al buio, non dubitare della tua presenza.

Rimani ferma nel dolore, ferma

per sempre, lasciati solo guardare, muori

se vuoi, purché tu sia visibile, vivente.

E io mi accenderò, quando

lo chiedi, adesso.